Se le regole del vino diventano gabbie
Qualche giorno fa mi sono imbattuto nella notizia di un incontro organizzato a Bra da Matteo Ascheri. Mi ha incuriosito innanzitutto il nome: Irregolanti. Non irregolari. Irregolanti. L’irregolare non rispetta una regola; l’irregolante, nelle intenzioni di Ascheri, la mette continuamente in discussione. L’incontro, il 7 settembre nel cortile delle Cantine Ascheri, ha riunito produttori, artigiani e imprenditori per parlare di vino, crescita, sostenibilità, identità e impresa. A colpirmi è stata soprattutto una domanda: ha senso continuare a piantare vigneti nelle esposizioni stabilite da un disciplinare quando il cambiamento climatico sta modificando le condizioni che avevano prodotto quelle regole?