Pasolini davanti a una vetrina spaccata
Assisto sempre un po’ sconcertato alle manifestazioni di piazza quando degenerano: gli scontri con la polizia, ma soprattutto le vetrine spaccate, i negozi vandalizzati e saccheggiati. Non capisco. Sono stato educato alla democrazia e ho ben presente il ricordo di Bava Beccaris, dei cannoni contro i poveracci che chiedevano pane. Mi riconosco nel romanticismo della figura di Gaetano Bresci. Ma in questi gesti di oggi faccio fatica a riconoscermi. Mi viene in mente, semmai, Pasolini.