Il bosco è mio, ma devo anche rastrellarlo?
Sono stato proprietario di un bosco. Un bosco piuttosto scosceso, sulla strada che dal cimitero di Bolzano Novarese porta verso Invorio. Nella parte alta, quella dove ogni tanto qualche cretino decide che il modo migliore per liberarsi dei propri rifiuti sia abbandonarli nel verde.
Poi, nella divisione delle proprietà di famiglia, il bosco è finito a mia sorella. Che ringrazio sinceramente. E in questi giorni, vedendo quello che succede con incendi, siccità e relative discussioni sui social, la ringrazio ancora di più. Perché di quel bosco io non me ne facevo assolutamente nulla. Avrei potuto metterci un cartello con scritto «Vietato l’ingresso». Avrei potuto andare a vedere se nascevano i funghi. Poco altro.